Tipo di incendio

Il colore del fumo è un elemento fondamentale per comprendere la natura dell’incendio.

Se il fumo è:

  • grigio / bianco: indica un incendio di residui vegetali secchi, può trattarsi di un incendio di stoppie, di un pascolo;
  • nero e intenso: indica un incendio di prodotti derivati del petrolio;
  • marrone rossiccio: indica la combustione di cespugli o zone boscate.

Al fine dello spegnimento, sempre a cura di personale specializzato, è utile calcolare il tempo occorrente per costruire una efficace linea di difesa, con i mezzi a disposizione tenendo conto dell’avanzata del fuoco.

Il massimo pericolo si ha nelle ore meridiane, verso sera vi è un’attenuazione dei fenomeni che prosegue nella notte e tocca il minimo all’alba.

Alla fine delle operazioni è importante assicurarsi che lo spegnimento sia completo affinché non rimangano focolai e punti caldi in grado di reinnescare di nuovo la combustione.

Si possono avere tre casi:

  1. se l’incendio è di tipo radente (o superficiale) con presenza di un strato di lettiera o erba secca, per impedire l’estensione si possono usare rastrelli per discostare la lettiera per un tratto lungo il margine dell’incendio, dove il fuoco avanza più velocemente.
    All’azione dei rastrelli deve seguire quello della zappa per scoprire il suolo minerale, poi si aggrediranno le fiamme che sono basse con frustini, pale, flabelli o soffiatori; se il terreno è sciolto si può gettare terra alla base delle fiamme.
  2. se l’incendio investe un bosco con presenza di specie arboree infiammabili è necessario affrontare una linea di difesa ad una certa distanza dall’incendio seguendo l’orientamento del fuoco. La linea di difesa viene ricavata tagliando la vegetazione con motoseghe, decespugliatori, roncole, e scoprendo il terreno dalla sostanza organica vegetale con rastrelli, zappe e soffiatori.
    Occorre eliminare la vegetazione sul lato interessato dall’incendio gettando materiale tagliato dalla parte opposta a quella del fronte dell’incendio. E’ sconsigliabile avventurarsi vicino al fuoco in presenza di vegetazione fitta e intricata. Una volta circoscritta la zona con una “fascia parafuoco” si aggredisce l’incendio, per quanto possibile, con i soliti mezzi.
  3. se l’incendio colpisce giovani rimboschimenti di conifere è facile che si sviluppino incendi di chioma per cui si cercherà di impedire il passaggio del fuoco tagliando piante ortogonalmente alla direzione della testa dell’incendio e poi sui lati, eliminando anche il sottobosco.
    La zona priva di piante dovrà essere ampia in modo da impedire che un albero in fiamme possa cadere e andare oltre la fascia nella quale per un tratto occorrerà scoprire il terreno allo scopo di impedire alla lettiera di bruciare.
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