Le Associazioni di Volontariato

Le Associazioni di Volontariato sono chiamate a svolgere un ruolo importante, soprattutto in riferimento alla prevenzione. In particolare, attraverso intese o convenzioni con il Comune o con la Regione.

Potranno essere impiegate in operazioni di avvistamento e di presidio alle aree di particolare pregio ambientale o con particolare rischio d’incendio.

Solo in caso di particolari requisiti, presentati dalle Associazioni di Volontariato, le stesse potranno essere impiegate anche per operazioni di intervento diretto sul fuoco a condizione che sia certificata la professionalità degli operatori utilizzati e la disponibilità dei presidi di salvaguardia individuali, previsti dalla legislazione vigente nonché il possesso di attrezzature idonee allo scopo.

IL GRUPPO ANTINCENDIO

Va strutturato in modo chiaro in base ai vari momenti dell’attività:Le Associazioni di Volontariato

  1. Addetti all’avvistamento;
  2. Base;
  3. Coordinatore Dei Volontari;
  4. Capo Squadra;
  5. Squadra Di Spegnimento.

Addetti all’avvistamento:

Volontari che devono essere buoni conoscitori della zona, della toponomastica locale e della viabilità, essere chiari e concisi nel comunicare via telefono o radio, essere dotati di radio VHF (o altro), telefono cellulare, binocolo ed eventuali carte topografiche.
La loro presenza funge anche da deterrente per gli incendiari.

Base:

Dove c’è sempre qualcuno a ricevere le segnalazioni, capace nel comunicare via telefono, o via radio avendo sempre ben presente la sequenza prestabilita di chiamate da fare, se possibile deve avere una buona conoscenza della zona (carte topografiche).

Quando la segnalazione di un incendio è certa, la base avverte le sale operative di Regione e Comune, quindi direttamente la squadra.

Coordinatore Dei Volontari:

Ha funzioni prettamente organizzative, di collegamento tra base e caposquadra, con il quale decide se, come, dove e quando intervenire sul fuoco; appresta i rifornimenti di acqua per le pompe e da bere, cibo, attrezzature per la squadra di spegnimento; prepara, comunicando con la base, eventuali squadre di ricambio.

Capo Squadra:

Dirige le fasi di spegnimento e di rifornimento, a lui spetta sempre l’ultima parola in materia è il più esperto, è un conoscitore dei luoghi, dei componenti della squadra, delle condizioni in cui si opera, partecipa egli stesso alle operazioni di spegnimento.

Comunica via radio con il coordinatore dei volontari e con la squadra rifornimento.
Il ruolo del caposquadra è sicuramente il più difficile e quello che comporta la maggiore responsabilità.

Squadra Di Spegnimento:

Capo compreso, richiede a chi la compone buone doti di resistenza fisica, capacità di mantenere la calma nelle situazioni pericolose, prontezza di riflessi, abilità nel muoversi su terreni accidentati, spirito di gruppo.

E’ importante che nella squadra che opera sulle fiamme i principianti siano sempre in forte minoranza (1/5), affidati ciascuno ad un volontario più esperto ed impiegati solo in operazioni di consolidamento e bonifica.

Possiamo individuare tre tipi di squadra di spegnimento:

  1. minima,
  2. completa,
  3. con autopompa.

Squadra minima:

Composta da 4 o 5 persone, una autovettura dotata di attrezzatura manuale e meccanica leggera (decespugliatore, soffiatore, ecc.); Agisce nel primo intervento in caso di
principi di incendio o di incendi di steppa.

E’ il nucleo minimo di persone che possa operare sul fuoco con una qualche efficacia.

La durata della sua azione è breve e quindi può fare a meno del coordinatore e della squadra di rifornimento, è opportuno comunque che anche questa squadra sia collegata con la base per comunicare eventuali difficoltà o necessità di rinforzi.

Squadra completa:

Composta da 6 a 12 persone, dotate di attrezzatura manuale e meccanica leggera. Questa squadra necessita sempre del coordinatore e della squadra di rifornimento (2 – 8 persone).

Il numero di persone che operano nella squadra di spegnimento non deve essere superiore a 11 – 12, per non creare difficoltà di direzione e coordinamento al caposquadra.

Se si dispone di un numero superiore di persone e la situazione lo richiede è bene creare un’altra squadra con rispettivo capo, seguita sempre dallo stesso coordinatore.

Una squadra completa può affrontare anche incendi di macchia bassa e incendi in boschi radi, sempre che non ci sia troppo vento.

Squadra con autopompa:

Composta da 3 persone, dotata di attrezzatura manuale, oltre che della pompa e del serbatoio portati dal fuoristrada. Il ruolo del coordinatore viene assunto da una delle tre persone portate dal mezzo, che si occupa della pompa e dei collegamenti.

Il capo squadra interviene con un altro volontario alternandosi alla lancia.

L’impiego di un’autopompa rende più efficace l’intervento nel raggio di 100 – 150 metri, permettendo, in alcuni casi, di intervenire anche sulla macchia alta.

Esiste anche una squadra di rifornimento (o di supporto). Questa si occupa di portare acqua potabile (con integratore salino) e vivande agli uomini della squadra di spegnimento e si occupa di rifornirli di acqua per le pompe a zaino, miscela per i decespugliatori e di altre attrezzature che via via si rendono necessarie durante le varie fasi dell’intervento.

Richiede a chi la compone una minore preparazione, ma non minori fatiche.

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