Dispositivi di protezione individuale

Con il termine dispositivi di protezione individuale (acronimo DPI) si intendono i prodotti che hanno la funzione di salvaguardare la persona che l’indossi o comunque li porti con sé, da rischi per la salute e la sicurezza, sia in ambito domestico, sia in ambito sportivo, sia in ambito ricreativo e, ovviamente, in campo lavorativo. D.Lgs. 475/92]

I DPI appartenenti alla III categoria sono anche noti come salvavita, infatti sono quegli strumenti atti a proteggere da rischi mortali, dove per essi si intende anche le conseguenze sul lungo termine che un’esposizione a tali pericoli può avere. Nella marcatura del dispositivo, accanto alla sigla CE, sarà presente il codice identificativo del sistema qualità stesso, per esempio: CE 0075.

Per l’attività di A.I.B. sono OBBLIGATORI D.P.I. di III categoria

Stivali antincendio:

Permettono di muoversi su ogni terreno proteggendo i piedi da asperità, spine e dal calore delle braci su cui spesso si deve camminare. Devono essere in materiale resistente al calore, con suola anti calore, anti perforazione e con puntale anti sfondamento.
Sono uno dei principale dispositivi di protezione individuale.

Divisa A.I.B.

Sono divise specifiche in materiale ignifugo e termoisolante. Deve avere maniche lunghe per proteggere le braccia da spine e calore. Alla base i pantaloni devono essere inseriti all’interno degli stivali per evitare che lembi di tessuto prendano fuoco. Il colore deve essere “ad alta visibilità” e NON “mimetico”, perché tutti devono essere ben visibili a distanza per motivi operativi e di sicurezza. Devono anche avere bande rifrangenti applicate su braccia, busto e gambe per essere visibili anche di notte.

guanti antincendioGuanti:

Le mani durante lo spegnimento del fuoco sono la parte del corpo più esposta al calore e al pericolo di ustioni, ferite e vesciche. Perciò è obbligatorio usare guanti omologati per antincendio. Esistono anche modelli che proteggono anche parte dell’avambraccio.

Cinturone:

Di tela o di cuoio molto largo, dotato di anelli o moschettoni, serve per portare parte dell’attrezzatura, ma è un fondamentale strumento per essere guidati dal compagno che si aggrapperà forte ad esso per guidarci durante la fase di spegnimento.

Borraccia:

Ogni volontario dovrebbe avere con sé una borraccia piena d’acqua per ovviare alla perdita di sali minerali dell’organismo e alla conseguente stanchezza. Si può aggiungere all’acqua un integratore salino.

casco pompieriCasco:

Anch’esso deve essere omologato contro il calore, è ingombrante, fastidioso, ma protegge dall’irraggiamento delle fiamme (visiera dorata), in parte dal fumo, da eventuali cadute di rami o sassi dall’alto o più comunemente da movimenti maldestri.
Tra i vari dispositivi di protezione individuale è forse il più scomodo ed odiato da tutti i volontari, ma è anch’esso fondamentale.

Maschera antifumo:

Di gomma con filtro rinnovabile (ogni otto ore circa); anche se non sono specifiche per il fumo si possono usare quelle per i vapori organici, sono più efficaci del fazzoletto o delle mascherine usa e getta, riducono molto l’irritazione e l’inalazione di sostanze organiche nocive e di fuliggine.

Torcia:

E’ bene portarla quando si prevede di dover restare anche dopo il tramonto.

Coltello:

Non è indispensabile, ma è opportuno averne uno.

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