Ultimamente non si fa altro che parlare di droni. Ma in realtà cos’è un drone? Che caratteristiche ha? A che serve? come viene impiegato? Che permessi/licenze/patenti servono?
Facciamo un po di chiarezza…

Innanzitutto diciamo che un drone è un mezzo aereo a pilotaggio remoto, senza persone a bordo, ad ala fissa o ruotante, utilizzato sia per fini ricreativi e/o sportivi, che per fini professionali, in questo ultimo caso prende il nome di APR o SAPR (Sistema Aeromobile  a Pilotaggio Remoto).

Un concetto molto importante è che lo stesso identico drone  se utilizzato per divertimento e/o per sport è considerato un aeromodello, se invece è utilizzato per attività professionali, o comunque diverse da quelle sopra descritte ivi comprese quelle attività esenti da scopi di lucro tipo attività di Protezione Civile, è considerato un aeromobile ed acquisisce la definizione ufficiale di APR o SAPR.
L’APR o SAPR, trattandosi di aeromobile, deve sottostare a tutti i codici di navigazione nazionali ed internazionali.

Tutte le operazioni svolte con aeromobili, e quindi con APR, sono definite operazioni o missioni specializzate (come quelle svolte da noi della P.C.)
Tutte le operazioni eseguite con aeromodelli sono definite operazioni non specializzate.

Quindi sono operazioni specializzate tutte quelle missioni che non sono svolte a puri fini ricreativi e sportivi.

Domanda:  se su i droni vi sono installate videocamere non sganciabili sto eseguendo una missione specializzato o no? Bella domanda! Ma  senza risposta certa. Sarà il giudice a decidere.

Così come esiste l’importante distinzione tra Aeromodello ed Aeromobile esiste un’altrettanto importante distinzione tra la figura dell’operatore e quella del pilota di APR.
Per semplificarci la vita spieghiamolo con un esempio.
Quando andiamo a chiedere un’autovettura in affitto chi c’è la consegna è “operatore” di quel servizio. L’operatore è  quindi un’azienda, uno studio professionale, un ente pubblico, una cooperativa, una scuola di volo, ecc.
Il pilota è invece colui che è abilitato a guidare il mezzo. Chiaramente la vettura ceduta dall’operatore potrà essere guidata da più di un “pilota”, purché questi vengano opportunamente e preventivamente registrati (quantomeno nel Manuale delle operazioni).
Nel mondo degli APR valgono le stesse regole, l’operatore sarà l’Associazione o il Gruppo Comunale, e il pilota, o meglio i piloti, saranno i Volontari abilitati da apposito Attestato Enac (licenza).
Attenzione! Le organizzazioni di P.C. (operatori) devono obbligatoriamente registrare per iscritto i volontari “piloti” .
Per contro nel mondo degli aeromodelli non si ha la necessità di essere riconosciuti ne come operatori ne come piloti.

Tanto per non farci mancare nulla è in essere una ulteriore distinzione, quella di operare in area critica (operazioni critiche) o di operare in area non critica (operazioni non critiche).
Questo comporta quantomeno:

  • attestati di pilota diversi (per le critiche doppio corso teorico/pratico);
  • assicurazioni più costose;
  • mezzi diversi, o meglio diversamente equipaggiati per la sicurezza in volo;
  • accortezze di  messa in sicurezza zone buffer e di volo più stringenti;
  • manualistica dell’APR più consistente;
  • le operazioni critiche  non sono libere ma vanno autorizzate da ENAC.

Tutte le operazioni (i voli) vanno documentate su apposito Logbook

Per operazioni specializzate non critiche  si intendono quelle operazioni condotte da professionisti (quindi operazioni specializzate) con utilizzo del APR sotto il diretto controllo del pilota, quindi solo di giorno ed a vista, che non prevedono il sorvolo, anche in caso di avarie e malfunzionamenti, di:

  • aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani;
  • infrastrutture sensibili (zone militari, carceri, riserve naturali, ecc.)

Secondo l’art.10 del regolamento ENAC per operazioni specializzate critiche si intendono:

“tutte quelle operazioni che non rispettano, anche solo parzialmente, quanto per le operazioni non critiche”. “Prima di iniziare operazioni critiche l’operatore deve richiedere ed ottenere l’autorizzazione ENAC. “

Operare in area critica vuol dire poter operare anche in città o dove ci sono assembramenti di persone, ma predisponendo i dovuti segnali, creando un’area di sicurezza (buffer), tenendo il drone sempre a vista, nel rispetto della privacy e comunque NON sorvolando direttamente le persone (regol. ENAC 2Ed. Art.10/5,6,7)

Gli APR sopra ai 0,3Kg. utilizzati per operazioni specializzate  critiche devono essere muniti di TERMINATORE di VOLO (regol. ENAC 2Ed. Art.10 punto 4)

I terminatori sono meccanismi che in qualsiasi momento sono in grado di interrompere il volo dell’aeromobile.

I terminatori sono, principalmente, di 3 tipi:

  1. Tramite interruzione delle funzionalità prefissate al volo (es: interruzione alimentazione; difficile che solo con questo punto si abbia l’autorizzazione alle operatività critiche da parte di ENAC);
  2. Controllo della caduta con paracadute, di solito in abbinamento a quanto al punto 1;
  3. Volo vincolato con cavo fissato a terra (in effetti non è un vero e proprio terminatore ma un sistema di volo vincolato)

Molto importante è considerare che:
Le operazioni specializzate condotte con APR di massa al decollo minore o uguale a 0,3 kg e con velocità massima minore o uguale a 60 km/h, (fermo restando che è proibito il sorvolo di assembramenti di persone ed il volo in zone proibite), sono sempre considerate non critiche in tutti gli scenari operativi. Al pilota non è richiesto il possesso di un attestato di pilota secondo quanto previsto dall’art. 21, deve comunque garantire che le operazioni siano svolte in osservanza delle regole navigazione aerea.

Quindi acquistando un drone, sia ad ala fissa che ad ala ruotante, di massa operativa  al decollo (MOD) minore di 0,3Kg. si potrà pilotarlo senza attestato di pilota, potrà operare in aree critiche e senza avere terminatori di volo. Il drone comunque dovrà essere di proprietà di un operatore riconosciuto ENAC (o in futuro ENAV, Ente Nazionale Assistenza al Volo), dovrà rispettare le disposizioni di inoffensività richiesta da ENAC e dimostrarle (paraeliche, velocità max 60 Km/h, peso non superiore a 0,3Kg, ecc.) deve in sostanza essere riconosciuto da ENAC come APR inoffensivo .
E’ obbligatoria l’assicurazione.

E’ sicuramente una delle opportunità da non scartare per l’utilizzo in ambito di Protezione Civile quando si opera prevalentemente in città o luoghi antropizzati.

Concludiamo affermando quindi che l’attestato di pilota (licenza) è più o meno necessario a seconda del peso e del tipo di drone.

Da Corso APR per Protezione Civile – Orsini Claudio

Alcuni esempi di utilizzo degli APR in ambito di Protezione Civile

  • riprese video/foto in ambito prevenzione, soccorso (ricerca   dispersi, crolli, frane, incidenti stradali, blocco arterie   stradali, osservazioni natanti in difficoltà, erosione,   ecc.) e ricostruzione;
  • osservazione aree di prestigio culturale, protette (riserve,   monumenti, edifici storici, parchi, boschi, ecc.);
  • perimetrazioni ed osservazione aree calamitate,   contaminate, inquinate, riservate, percorse da   incendi, ecc.;
  • sorveglianza (discariche, mare, spiaggia, città, monti, laghi,   ecc.);
  • fotogrammetria;  termografia;  spettrometria;

Classificazione APR (LIC15 ENAC)

Classi (a seconda della Massa Operativa al Decollo):

  • Very Light (VL) = molto leggero = 0,3 kg <MOD< 4 Kg   (maggiore di  0,3 kg. e minore di 4 Kg)
  • Light (L) = leggero = 4 kg <MOD< 25 Kg (maggiore di 4 Kg e minore di 25 Kg)
  • Heavy (H) = pesante = MOD> 25Kg (maggiore di 25 Kg)

Classificazione APR (LIC15 ENAC)

Pertanto le Classi/Categorie che saranno riportate sugli Attestati (licenze) di Pilota  avranno le seguenti sigle:

CATEGORIA CLASSE
Very Light Light Heavy
Ala Fissa VL/Ap L/Ap H/Ap
Elicottero VL/Hc L/HC H/Hc
Multicottero VL/Mc L/Mc H/Mc
Dirigibile VL/As L/As H/As

Da notare che sotto i 0,3 Kg non esistono e non occorrono attestati e quindi licenze di pilotaggio

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